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Cessione del credito

Prestiti alle PMI in calo, l’anticipo fatture immediato una soluzione alternativa


L'anticipo fatture online su piattaforme di invoice trading come CashMe offre una soluzione immediata e complementare rispetto al calo dei prestiti bancari alle aziende e soprattutto alle PMI, in diminuzione del 3,7% a luglio dopo la già cospicua "frenata" di giugno.

Settembre 4, 2023

La crescita ininterrotta dei tassi di interesse della banca centrale, le nuove regolamentazioni del settore bancario, la residua disponibilità di liquidità in cassa: queste sono le tre possibili cause all'origine dell'ultima "gelata" dei prestiti del settore bancario alle aziende, che ha portato il nostro Paese all'ultimo posto in Europa per due mesi consecutivi per quanto riguarda l'erogazione di finanziamenti.

Meno prestiti, meno investimenti: il rischio credit crunch per le PMI

Quale che sia la causa, è un dato di fatto che a luglio 2023 il credito alle imprese abbia registrato l'ennesimo calo su base annua del 3,7, rafforzando ulteriormente la frenata del 2,7% già fatta intravvedere a giugno. Eppure, a livello europeo, il problema sembra essere ampiamente sotto controllo, con una crescita del 2,2% trainata soprattutto dai risultati di Germania e Francia (rispettivamente + 5% e +4,6%).

Il calo dei prestiti alle imprese va di pari passo, come spesso accade in questi contesti, con il calo della fiducia: ad agosto, l'indice della fiducia è sceso ai minimi da novembre 2022 (106,8 rispetto al precedente 108,9) a fronte di una sostanziale stabilità della fiducia dei consumatori. In calo dello 0,6% anche il fatturato dell'industria nel secondo trimestre 2023, secondo gli ultimi dati resi disponibili dall'Istat.

Che la flessione dei prestiti alle imprese sia determinata più dalla domanda che dall'offerta è materia oggetto di dibattito, ma che poco cambia alle previsioni di medio periodo. Minori prestiti significano anche meno investimenti, e non vi sono segnali che la tendenza possa invertirsi a breve a fronte di un ulteriore inasprimento dei criteri di accesso al credito in un Paese dominato dalla presenza di PMI, sottocapitalizzate rispetto alle imprese di dimensioni maggiori e di conseguenza soggette a un rating solitamente inferiore.

L’anticipo fatture veloce con l’invoice trading per sbloccare subito la liquidità

Non mancano tuttavia, a fronte di questa logica implacabile, strumenti di finanziamento alternativo con cui compensare anche solo momentaneamente il venir meno dei prestiti bancari a condizioni favorevoli: un esempio in questo senso viene dall'invoice trading online, che fornisce un anticipo fatture immediato alle piccole e medie aziende in crisi di liquidità senza la richiesta di ulteriori garanzie. L'invoice trading su piattaforme come CashMe, infatti, consente di cedere i propri crediti commerciali in forma pro-soluto a investitori istituzionali qualificati, senza generare indebitamento a differenza di quello che avviene nell'anticipo fatture "tradizionale" di impronta bancaria.

L'invoice trading, in particolare, si rivela una soluzione particolarmente utile in un Paese come l'Italia dove i tempi di pagamento delle aziende risultano essere in peggioramento anno su anno, come emerso dallo Studio Pagamenti di Cribis. Riduzione del credito e allungamento dei tempi di pagamento possono generare conseguenze negative per la salute finanziaria di un'azienda, compromettendo ulteriormente il suo rating bancario e le sue possibilità di ottenere accesso al credito in futuro quando i tassi ricominceranno a scendere: la cessione pro-soluto delle fatture consente infatti di sbloccare liquidità entro breve tempo, alimentando i flussi di cassa e trasferendo interamente il rischio di insolvenza all'acquirente.

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