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Cessione del credito

Factoring: Come Funziona, Esempi e Come Ottenerlo


Negli ultimi anni il factoring è diventato uno degli strumenti finanziari più utilizzati dalle imprese: scopri come funziona, esempi e alternative, come ottenerlo.

Giugno 8, 2026

Negli ultimi anni il factoring è diventato uno degli strumenti finanziari più utilizzati dalle imprese italiane per ottimizzare il capitale circolante, migliorare il cash flow e sostenere la crescita aziendale.

Secondo i Adati Assifact, il mercato italiano del factoring ha superato nel 2025 i 289 miliardi di euro di turnover, con una crescita del +3,83% rispetto all’anno precedente.

In un mercato caratterizzato da tempi di incasso spesso lunghi e maggiore attenzione alla gestione della liquidità, sempre più PMI scelgono soluzioni di factoring tradizionale, ma anche di invoice trading per ottenere liquidità immediata dai propri crediti commerciali.

In questa guida vedremo cos’è il factoring, come funziona, quali sono le principali tipologie ed alternative, esempi di factoring pratici e come ottenere il factoring online o tradizionale.

Cos’è il Factoring

Il factoring è un’operazione finanziaria attraverso cui un’impresa cede i propri crediti commerciali a una società specializzata, chiamata factor, ottenendo liquidità prima della naturale scadenza delle fatture.

Oltre all’anticipazione della liquidità, il factoring può includere:

  • gestione amministrativa dei crediti;
  • monitoraggio dei debitori;
  • recupero crediti;
  • copertura del rischio di insolvenza;
  • ottimizzazione del capitale circolante.

In Italia il factoring è disciplinato principalmente dalla Legge 52/1991 sulla cessione dei crediti d’impresa.

Come Funziona il Factoring

Il funzionamento del factoring segue generalmente questi passaggi:

  1. L’azienda emette una fattura verso un cliente.
  2. Il credito viene ceduto al factor.
  3. Il factor valuta solvibilità e affidabilità del debitore.
  4. Una percentuale della fattura viene anticipata all’impresa.
  5. Alla scadenza il cliente paga il factor.
  6. Il saldo residuo viene riconosciuto all’azienda, al netto di costi e commissioni.

In molti casi il factor può anticipare fino al 90%-95% del valore della fattura.

Factoring Pro-Soluto e Pro-Solvendo: Differenze

Factoring Pro-Soluto

Nel factoring pro-soluto il rischio di insolvenza del debitore viene trasferito al factor.

Se il cliente non paga, l’azienda cedente generalmente non deve restituire l’importo anticipato.

Questa soluzione viene scelta soprattutto da imprese che vogliono:

  • ridurre il rischio finanziario;
  • migliorare la stabilità dei flussi di cassa;
  • alleggerire l’esposizione verso i crediti commerciali.

Factoring Pro-Solvendo

Nel factoring pro-solvendo, invece, il rischio rimane in capo all’impresa cedente.

Se il debitore non paga, il factor può rivalersi sull’azienda che ha ceduto il credito.

Generalmente questa formula presenta costi più contenuti rispetto al pro-soluto.

Tipologie di Factoring ed Esempi

Negli ultimi anni il settore factoring si è evoluto molto grazie alla digitalizzazione e alla crescita della fintech.

Factoring Tradizionale

Il factoring tradizionale è la forma più diffusa e viene generalmente gestita da banche o società finanziarie specializzate.

Prevede:

  • contratto continuativo;
  • analisi creditizia strutturata;
  • gestione completa dei crediti;
  • supporto consulenziale.

È particolarmente utilizzato da aziende con volumi elevati di fatturato e clienti continuativi.

Esempio di Factoring Tradizionale

Un’azienda metalmeccanica emette una fattura da €100.000 verso un cliente con pagamento a 120 giorni.

Per evitare tensioni di cassa, decide di cedere il credito a una società di factoring.

Il factor anticipa immediatamente il 90% della fattura, ovvero €90.000.

Alla scadenza:

  • il cliente paga il factor;
  • il factor versa il saldo residuo;
  • vengono trattenute commissioni e interessi.

L’azienda ottiene così liquidità immediata senza attendere quattro mesi.

Digital Factoring

Il digital factoring sfrutta piattaforme fintech e processi completamente digitalizzati.

Le principali caratteristiche sono:

  • caricamento online delle fatture;
  • firma digitale;
  • tempi rapidi di valutazione;
  • minore burocrazia;
  • accesso semplificato anche per PMI.

La digitalizzazione sta accelerando il settore factoring grazie a maggiore velocità operativa e processi più efficienti.

Esempio di Digital Factoring

Una PMI del settore servizi utilizza una piattaforma fintech per caricare online una fattura elettronica da €25.000.

Dopo la verifica del debitore:

  • riceve approvazione digitale;
  • firma il contratto da remoto;
  • ottiene liquidità entro 24-48 ore.

Questa modalità è sempre più apprezzata dalle PMI per velocità e semplicità.

Reverse Factoring

Il reverse factoring, chiamato anche factoring inverso, parte dall’azienda debitrice anziché dal fornitore.

Funziona così:

  • una grande azienda stipula un accordo con il factor;
  • i fornitori possono cedere rapidamente le fatture;
  • il rischio viene valutato principalmente sulla solidità dell’azienda capofiliera.

Questa soluzione è molto diffusa nella supply chain finance e nelle grandi filiere industriali. (Assifact)

Esempio di Reverse Factoring

Una grande azienda della GDO stipula un accordo di reverse factoring con una società finanziaria.

I fornitori della filiera possono:

  • cedere rapidamente le fatture;
  • ottenere liquidità anticipata;
  • beneficiare di condizioni migliori grazie all’affidabilità della capofiliera.

Il risultato è una maggiore stabilità finanziaria per tutta la supply chain.

Alternative al Factoring e Differenze

Factoring o Anticipo Fatture: Differenze

Factoring e anticipo fatture vengono spesso confusi, ma presentano differenze importanti.

Il factoring può includere:

  • gestione del credito;
  • recupero crediti;
  • assicurazione sull'insolvenza;
  • monitoraggio debitori;
  • servizi amministrativi.

L’anticipo fatture, invece, è generalmente focalizzato soprattutto sull’anticipazione finanziaria.

La scelta dipende da:

  • dimensione aziendale;
  • frequenza delle operazioni;
  • necessità di gestione del rischio;
  • struttura finanziaria dell’impresa.

Factoring o Invoice Trading: Quali Sono le Differenze?

Factoring e invoice trading hanno lo stesso obiettivo principale, trasformare i crediti commerciali in liquidità immediata, ma si differenziano per struttura operativa, flessibilità, tecnologia utilizzata e modalità di accesso ai capitali.

Il factoring tradizionale è generalmente gestito da banche o società finanziarie specializzate, mentre l’invoice trading nasce come soluzione fintech e digitale basata su piattaforme online che collegano aziende e investitori professionali.

Nel factoring, l’impresa spesso stipula un rapporto continuativo cedendo interi portafogli di crediti o crediti ricorrenti verso determinati clienti. Nell’invoice trading, invece, l’azienda può scegliere in modo più flessibile quali singole fatture cedere e quando farlo.

Un’altra differenza riguarda il soggetto che acquista il credito:

  • nel factoring il credito viene acquistato dal factor (banca o intermediario finanziario);
  • nell’invoice trading le fatture vengono generalmente acquistate da investitori istituzionali tramite marketplace digitali.

Dal punto di vista operativo, l’invoice trading è spesso più:

  • rapido;
  • digitale;
  • flessibile;
  • meno burocratico.

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L’invoice trading non comporta segnalazioni in Centrale Rischi, mentre alcune operazioni di factoring o anticipo bancario possono incidere sull’esposizione creditizia aziendale.

Tabella Comparativa: Factoring vs Invoice Trading

AspettoFactoringInvoice Trading
OperatoreBanca o factorPiattaforma fintech
ModalitàContratto continuativoOperazioni flessibili in base all'esigenza dell'azienda
Crediti cedutiPortafogli o crediti ricorrentiPortafogli o crediti ricorrenti o singole fatture
ProcessoPiù tradizionaleDigitale e online
TempiDa giorni a settimaneAnche 24-72 ore
InvestitoriFactor finanziarioInvestitori istituzionali
FlessibilitàMediaAlta
Centrale RischiPossibile impattoNessuna segnalazione in centrale rischi
BurocraziaPiù elevataRidotta

Factoring o Digital Reverse: Quali Sono le Differenze?

Il digital reverse, chiamato anche smart reverse, rappresenta un’evoluzione digitale del reverse factoring tradizionale e rientra nel mondo della supply chain finance.

A differenza del factoring classico, nel reverse factoring l’iniziativa non parte dal fornitore, ma dall’azienda cliente (buyer o capofiliera).

L’obiettivo è supportare i fornitori della filiera permettendo loro di ottenere liquidità anticipata sulle fatture approvate dal buyer.

Nel factoring tradizionale:

  • è il fornitore che decide di cedere i propri crediti;
  • il rischio viene valutato principalmente sul fornitore e/o debitore;
  • il rapporto è prevalentemente bilaterale tra azienda e factor.

Nel digital reverse:

  • il buyer avvia il programma finanziario;
  • i fornitori vengono invitati ad aderire alla piattaforma;
  • il merito creditizio principale è quello dell’azienda capofiliera;
  • il processo è digitalizzato e automatizzato.

Questo consente spesso ai fornitori di ottenere condizioni economiche migliori grazie alla solidità finanziaria del buyer.

Come Ottenere il Factoring

Per ottenere un servizio di factoring vengono generalmente richiesti:

  • visura camerale;
  • bilanci aziendali;
  • elenco clienti;
  • fatture cedibili;
  • verifica affidabilità dei debitori.

La valutazione spesso si concentra maggiormente sulla solidità del debitore piuttosto che sull’impresa cedente.

I tempi nel factoring tradizionale possono variare da alcuni giorni a qualche settimana.

Come Ottenere l'Invoice Trading

Ottenere liquidità tramite invoice trading oggi è molto più rapido rispetto ai tradizionali strumenti bancari, soprattutto grazie alle piattaforme fintech digitali come CashMe.

Il processo è generalmente semplice e veloce:

  1. l’azienda invia la documentazione e le fatture da cedere;
  2. viene valutata l’affidabilità del debitore;
  3. la piattaforma analizza l’operazione;
  4. una volta approvata, la liquidità può essere erogata entro pochi giorni lavorativi.

A differenza di molte soluzioni tradizionali, l’invoice trading consente spesso di:

  • cedere anche singole fatture;
  • evitare processi bancari lunghi e complessi;
  • ottenere maggiore flessibilità;
  • accedere a una gestione completamente digitale.

Con CashMe, le aziende possono richiedere una valutazione personalizzata e scoprire rapidamente la soluzione più adatta per migliorare liquidità e gestione del cash flow aziendale.

A Chi Rivolgersi e Quanto Costa?

A Chi Rivolgersi e Quanto Costa il Factoring? E l'Invoice Trading?

Oggi le imprese possono accedere a diverse soluzioni per ottenere liquidità dai crediti commerciali:

  • banche tradizionali;
  • società di factoring;
  • piattaforme fintech;
  • operatori specializzati in factoring o in invoice trading.

La scelta del partner corretto è importante non solo per ottenere liquidità rapidamente, ma anche per beneficiare di:

  • maggiore flessibilità operativa;
  • condizioni trasparenti;
  • supporto consulenziale;
  • processi digitali più rapidi.

Negli ultimi anni molte PMI stanno valutando soluzioni fintech e digital, grazie a tempi mediamente più rapidi rispetto ai canali bancari tradizionali.

Quanto Costa il Factoring?

I costi possono variare in base a:

  • rating dell’azienda;
  • affidabilità del debitore;
  • importo delle fatture;
  • durata del credito;
  • tipologia di operazione (pro-soluto o pro-solvendo).

Generalmente i costi comprendono:

  • tasso di interesse sull’anticipo;
  • commissioni di gestione;
  • eventuali spese istruttorie e amministrative.

Il tasso viene spesso calcolato sulla base di:

  • una componente variabile indicizzata all’Euribor;
  • uno spread applicato dall’operatore finanziario in funzione del rischio dell’operazione.

Nel factoring tradizionale i tempi di istruttoria possono richiedere anche diverse settimane, soprattutto per nuovi affidamenti o aumenti del castelletto bancario.

La piattaforma di invoice trading di CashMe punta su processi più snelli e digitalizzati, consentendo spesso di ottenere liquidità entro pochi giorni lavorativi.

A Chi Rivolgersi per Ottenere Liquidità Rapidamente?

Se vuoi ottenere liquidità in tempi rapidi, puoi valutare soluzioni digitali come CashMe, specializzata in invoice trading per le imprese italiane.

Attraverso la piattaforma online è possibile:

  • utilizzare operazioni pro-soluto, trasferendo il rischio di insolvenza;
  • caricare e cedere le fatture digitalmente;
  • ottenere una valutazione rapida;
  • ricevere liquidità anche entro 48 ore;
  • operare senza segnalazioni in Centrale Rischi in molte operazioni di invoice trading;

Conclusioni sul Factoring e l'Invoice Trading

Il factoring rappresenta oggi uno degli strumenti più interessanti per le aziende che vogliono migliorare la gestione della liquidità, ridurre i tempi di incasso e sostenere la crescita.

La crescita del mercato italiano nel 2025 conferma come sempre più imprese considerino il factoring una leva strategica per affrontare un contesto economico complesso ma ricco di opportunità.

In un contesto in cui rapidità di accesso alla liquidità e gestione efficiente del cash flow diventano sempre più strategiche, anche strumenti fintech come l’invoice trading stanno crescendo rapidamente: soluzioni digitali come CashMe permettono infatti alle imprese di trasformare rapidamente le fatture in liquidità.


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