Chi siamo
Come funziona
Digital reverse
Vantaggi
Blog
030 8085393
Contattaci
Login
Registrati

Cessione del credito

Cessione Pro Soluto e Pro Solvendo: Differenze, Rischi e Quale Conviene alla Tua Azienda


Pro soluto o pro solvendo? La differenza può cambiare liquidità, rischio e bilancio della tua azienda. Ecco quale conviene davvero e perché.

Settembre 2, 2026

La cessione del credito permette a un’azienda di trasformare le fatture non ancora incassate in liquidità, senza dover attendere i termini di pagamento concordati con i clienti.

Non tutte le operazioni di cessione, però, funzionano allo stesso modo. Una delle distinzioni più importanti è quella tra cessione pro soluto e cessione pro solvendo.

La differenza riguarda soprattutto il rischio di insolvenza: chi deve sostenere la perdita se il debitore, alla scadenza, non paga la fattura?

Nella cessione pro soluto, il rischio di insolvenza viene trasferito al soggetto che acquista il credito. Nella cessione pro solvendo, invece, tale rischio rimane in capo all’impresa cedente.

Comprendere questa distinzione è fondamentale per scegliere una soluzione che non si limiti ad anticipare l’incasso delle fatture, ma contribuisca concretamente a proteggere la liquidità e l’equilibrio finanziario dell’azienda.

Che cos’è la cessione del credito

La cessione del credito è un’operazione, regolata dall'articolo 1260 del codice civile, attraverso la quale un’impresa, detta cedente, trasferisce un proprio credito commerciale a un altro soggetto, chiamato cessionario.

Il credito deriva generalmente da una fattura emessa nei confronti di un cliente per la vendita di prodotti o la fornitura di servizi.

I soggetti coinvolti sono quindi tre:

  • il cedente, ossia l’impresa titolare del credito;
  • il cessionario, ossia il soggetto che acquista il credito;
  • il debitore ceduto, ossia il cliente che dovrà pagare la fattura.

Attraverso la cessione, l’impresa può ottenere liquidità prima della naturale scadenza del credito, riducendo il tempo durante il quale le risorse rimangono immobilizzate nei crediti commerciali.

La cessione può avvenire in forma pro soluto oppure pro solvendo. La scelta tra le due formule determina chi dovrà sostenere il rischio economico derivante dall’eventuale insolvenza del debitore.

Cessione pro soluto: significato e funzionamento

Con la cessione pro soluto, l’impresa trasferisce al cessionario non soltanto il credito, ma anche il rischio che il debitore non riesca a pagarlo.

In termini pratici, se il mancato pagamento rientra nelle condizioni previste dal contratto di cessione, il cessionario non può chiedere all’impresa cedente di restituire l’importo ricevuto.

L’impresa cedente deve garantire che il credito esista, sia valido e derivi da una prestazione effettivamente eseguita, ma non garantisce la solvibilità futura del cliente.

La cessione pro soluto permette quindi di:

  • ottenere liquidità anticipata;
  • trasferire il rischio di insolvenza;
  • rendere più prevedibili i flussi di cassa;
  • ridurre i crediti commerciali iscritti in bilancio, quando ricorrono i requisiti contabili;
  • evitare che un futuro insoluto assorba nuovamente la liquidità ottenuta;
  • migliorare alcuni indicatori economici e finanziari dell’impresa.

È questa la formula utilizzata da CashMe per il proprio servizio di invoice trading: tutte le cessioni delle fatture avvengono infatti nella forma pro soluto.

Cessione pro solvendo: significato e funzionamento

Con la cessione pro solvendo, l’impresa trasferisce il credito, ma continua a garantire la solvibilità del debitore.

L’azienda può ricevere un anticipo sulla fattura, ma se il cliente non paga il soggetto che ha acquistato o anticipato il credito può rivalersi sul cedente, secondo le condizioni stabilite contrattualmente.

Ciò significa che l’impresa ottiene liquidità in anticipo, ma non elimina definitivamente il rischio associato alla fattura.

In caso di insolvenza, potrebbe essere tenuta a:

  • restituire l’importo ricevuto;
  • sostenere eventuali interessi o costi previsti dal contratto;
  • gestire direttamente il recupero del credito;
  • assorbire gli effetti finanziari del mancato pagamento.

La cessione pro solvendo risponde quindi soprattutto a un’esigenza di anticipazione dell’incasso. Non offre, però, la stessa protezione finanziaria della cessione pro soluto.

Qual è la differenza tra cessione pro soluto e pro solvendo?

La differenza principale riguarda la responsabilità in caso di mancato pagamento.

AspettoCessione pro solutoCessione pro solvendo
Rischio di insolvenzaTrasferito al cessionarioRimane in capo al cedente
Restituzione dell’anticipo in caso di insolvenzaGeneralmente non previstaPuò essere richiesta
Protezione dal mancato pagamentoMaggioreMinore
Prevedibilità dei flussi finanziariMaggiorePiù limitata
Effetto sui crediti in bilancioPuò consentire la derecognition del credito, se ne ricorrono i requisitiIl credito e il rischio possono rimanere sostanzialmente in capo al cedente
Finalità principaleLiquidità e trasferimento del rischioAnticipazione dell’incasso

Cosa succede se il cliente non paga?

Per comprendere la differenza tra cessione pro soluto e pro solvendo è utile partire da una domanda concreta: cosa accade se il cliente non paga la fattura alla scadenza?

Mancato pagamento nella cessione pro soluto

Nella cessione pro soluto, il rischio di insolvenza è stato trasferito al cessionario.

Se il credito è valido, non contestato e il mancato pagamento rientra nella copertura prevista dal contratto, l’impresa cedente non deve normalmente restituire la somma ricevuta.

La liquidità ottenuta rimane quindi acquisita dall’azienda.

Questo permette di evitare che un insoluto futuro produca una nuova e improvvisa esigenza finanziaria.

Mancato pagamento nella cessione pro solvendo

Nella cessione pro solvendo, il rischio rimane invece sull’impresa cedente.

Se il debitore non paga, il cessionario può richiedere all’azienda la restituzione dell’anticipo concesso, nelle modalità previste dal contratto.

L’impresa si trova quindi ad affrontare contemporaneamente:

  • il mancato incasso della fattura;
  • la restituzione della liquidità ricevuta;
  • l’eventuale attività di recupero del credito;
  • una nuova tensione finanziaria potenzialmente non programmata.

È proprio in questo scenario che emerge uno dei principali vantaggi della cessione pro soluto: la liquidità ottenuta non è semplicemente anticipata, ma è collegata al trasferimento del rischio di insolvenza.

Un esempio pratico di cessione pro soluto e pro solvendo

Immaginiamo che un’impresa abbia emesso una fattura da 100.000 euro con pagamento a 90 giorni.

L’azienda non vuole attendere tre mesi e decide di cedere il credito per ottenere liquidità anticipata.

Esempio di cessione pro soluto

L’impresa cede la fattura pro soluto e riceve l’importo concordato, al netto del costo dell’operazione.

Se alla scadenza il debitore risulta insolvente e il mancato pagamento rientra nelle condizioni contrattuali, la perdita rimane in capo al cessionario.

L’impresa ha trasformato un credito futuro e incerto in liquidità disponibile, trasferendo il rischio finanziario.

Esempio di cessione pro solvendo

L’impresa cede la stessa fattura pro solvendo e ottiene un anticipo.

Se il cliente non paga, il cessionario può rivalersi sull’azienda cedente. Quest’ultima potrebbe quindi dover restituire la somma ricevuta, pur non avendo incassato la fattura dal proprio cliente.

In entrambi i casi l’impresa ottiene liquidità prima della scadenza. Soltanto nella cessione pro soluto, però, trasferisce anche il rischio di insolvenza.

Quali sono i vantaggi della cessione pro soluto?

La cessione pro soluto non serve soltanto ad anticipare una fattura. Può diventare uno strumento di gestione finanziaria e di protezione della liquidità.

Trasferimento del rischio di insolvenza

Il primo vantaggio è la possibilità di trasferire al cessionario il rischio che il debitore non paghi.

L’impresa può così evitare che un insoluto produca effetti negativi sulla cassa diversi mesi dopo la cessione.

Flussi di cassa più prevedibili

Incassare anticipatamente una fattura permette di programmare con maggiore precisione pagamenti, investimenti e impegni finanziari.

La pianificazione non dipende più interamente dai tempi di pagamento dei clienti.

Riduzione del capitale circolante immobilizzato

Quando i termini di pagamento sono lunghi, una parte rilevante delle risorse aziendali rimane bloccata nei crediti commerciali.

La cessione pro soluto consente di trasformare queste attività in disponibilità liquide, migliorando la gestione del capitale circolante.

Miglioramento degli indicatori di bilancio

Quando l’operazione presenta i requisiti previsti dai principi contabili applicabili, il credito può essere rimosso dal bilancio dell’impresa cedente.

La trasformazione del credito in liquidità può migliorare alcuni indicatori utilizzati per valutare la solidità finanziaria dell’azienda. CashMe ha approfondito questo aspetto anche attraverso un esempio di cessione pro soluto e dei suoi effetti sul rating.

Nessuna nuova passività finanziaria

In una cessione effettivamente pro soluto il credito viene venduto: non si tratta semplicemente di ottenere un prestito garantito dalla fattura.

L’operazione può quindi rappresentare una soluzione complementare rispetto alle tradizionali linee di credito bancarie.

Maggiore protezione dalla concentrazione del fatturato

Un insoluto può avere conseguenze particolarmente rilevanti quando una parte consistente del fatturato dipende da pochi clienti.

La cessione pro soluto permette di ridurre l’esposizione economica verso uno o più debitori selezionati.

Cessione pro soluto e factoring sono la stessa cosa?

La cessione pro soluto può essere utilizzata all’interno di differenti strumenti finanziari, tra cui il factoring e l’invoice trading.

Il factoring è un rapporto attraverso il quale un’impresa cede i propri crediti commerciali a un intermediario finanziario, che può occuparsi anche della gestione, del controllo e della riscossione dei crediti.

Può essere strutturato in forma pro soluto oppure pro solvendo.

L’invoice trading è invece una modalità digitale di cessione delle fatture attraverso la quale i crediti commerciali vengono acquistati da investitori istituzionali qualificati.

Pro soluto e invoice trading non sono quindi sinonimi:

  • “pro soluto” descrive il trasferimento del rischio;
  • “invoice trading” descrive il modello utilizzato per cedere e acquistare le fatture.

CashMe combina i due elementi offrendo un servizio digitale di invoice trading nel quale le cessioni avvengono pro soluto.

Quando conviene scegliere la cessione pro soluto?

La cessione pro soluto è particolarmente indicata quando l’impresa:

  • vuole ottenere liquidità senza mantenere il rischio di insolvenza;
  • lavora con termini di pagamento lunghi;
  • ha una forte concentrazione del fatturato su pochi clienti;
  • vuole ridurre l’incertezza finanziaria;
  • desidera migliorare la gestione del capitale circolante;
  • deve finanziare nuovi ordini, investimenti o acquisti;
  • vuole affiancare alle linee bancarie una soluzione finanziaria alternativa;
  • desidera selezionare le singole fatture da trasformare in liquidità;
  • non vuole che un futuro insoluto annulli i benefici dell’anticipo ricevuto.

È una soluzione particolarmente interessante anche per aziende in crescita. L’aumento del fatturato, infatti, comporta spesso maggiori costi per acquistare materiali, pagare fornitori e sostenere la produzione, mentre gli incassi possono arrivare dopo 60, 90 o 120 giorni.

Cedere le fatture pro soluto permette di ridurre questa distanza temporale e utilizzare subito le risorse generate dalle vendite.

Come funziona la cessione pro soluto con l'Invoice Trading di CashMe

CashMe è una fintech specializzata in invoice trading e permette alle imprese di cedere i propri crediti commerciali non scaduti a investitori istituzionali qualificati.

Le cessioni avvengono nella forma pro soluto e non richiedono garanzie personali ulteriori.

Il funzionamento è digitale:

  1. l’impresa si registra sulla piattaforma;
  2. presenta la documentazione aziendale e le fatture che desidera cedere;
  3. CashMe valuta l’impresa, il debitore e il credito;
  4. la fattura viene proposta agli investitori;
  5. una volta completata l’operazione, l’impresa riceve la liquidità secondo le condizioni concordate.

L’azienda non è obbligata a cedere l’intero portafoglio clienti, ma può utilizzare il servizio in funzione delle proprie esigenze e delle fatture ammissibili.

Per conoscere nel dettaglio tutti i passaggi è possibile consultare la pagina dedicata a come funziona l’invoice trading di CashMe.

Quali fatture possono essere cedute con CashMe?

Il servizio CashMe è destinato alle società di capitali, in particolare SRL e SPA, con almeno un bilancio regolarmente depositato.

Le fatture devono essere commerciali, non scadute e riferite a crediti certi, liquidi ed esigibili.

La fattibilità dell’operazione dipende inoltre:

  • dalle caratteristiche dell’impresa cedente;
  • dall’affidabilità del debitore;
  • dall’importo della fattura;
  • dalla data di scadenza;
  • dalla documentazione disponibile;
  • dall’assenza di contestazioni sul credito.

Ogni operazione viene quindi valutata sulla base delle sue specifiche caratteristiche.

Trasforma le tue fatture in liquidità con la cessione pro soluto

Attendere per mesi il pagamento delle fatture può rallentare investimenti, acquisti, assunzioni e nuovi progetti.

Con la cessione pro soluto, i crediti commerciali possono diventare una risorsa per finanziare la crescita dell’impresa, senza mantenere il rischio di insolvenza del debitore.

CashMe permette alle aziende di accedere a una soluzione digitale, flessibile e alternativa ai tradizionali strumenti bancari, cedendo le fatture pro soluto a investitori istituzionali qualificati.

Contatta CashMe per verificare se le tue fatture possono essere cedute e scoprire quanta liquidità puoi ottenere.

In un contesto in cui rapidità di accesso alla liquidità e gestione efficiente del cash flow diventano sempre più strategiche, anche strumenti fintech come l’invoice trading stanno crescendo rapidamente: soluzioni digitali come CashMe permettono infatti alle imprese di trasformare rapidamente le fatture in liquidità.


Vuoi cedere i tuoi crediti con l'Invoice Trading di CashMe?