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Cessione del credito

Imprese e prestiti garantiti: la ricerca di un’alternativa per la liquidità


Malgrado la possibilità di proroga delle moratorie garantite dallo Stato, per le imprese è già cominciato il ritorno alla normalità e in questo contesto l'invoice trading consente di soddisfare il bisogno di liquidità senza aumentare ulteriormente l'esposizione verso le banche.

Luglio 13, 2021     0 Commenti


Il 31 dicembre 2021 è la data da segnare in rosso sul calendario, per chi ancora ne fa uso in ufficio: quel giorno dovrebbero scadere le moratorie dei prestiti garantiti dallo Stato per coloro che hanno fatto richiesta di prolungare la sospensione entro il 15 giugno, come si legge in un’anticipazione sul Sole 24 Ore. Le differenze rispetto a qualche mese fa, tuttavia, non mancano: con il venir meno le facilitazioni concesse dall'EBA d'ora in avanti le banche dovranno valutare caso per caso per decidere se riclassificare o meno un credito soggetto a moratoria come problematico, in un contesto generale di graduale rientro alla "normalità".

Il rallentamento dei prestiti alle imprese non finanziarie, nel frattempo, ha già iniziato a riempire le pagine dei giornali con frequenza più o meno quotidiana: come riportato da Milano Finanza, secondo i dati pubblicati da Banca d'Italia ad aprile i prestiti alle famiglie hanno continuato a crescere (+4,1% sui dodici mesi, + 3,2% a marzo) mentre quelli rivolti alle società non finanziarie sono passate da una crescita del 5,7% a marzo al un +4,1% ad aprile. Se oggi è ancora presto per parlare di "credit crunch", nondimeno per le aziende è iniziata la fase della ricerca di alternative al credito “garantito”.

Cessione pro soluto dei crediti commerciali e miglioramento del rating con l’invoice trading


Alternative o, meglio, soluzioni complementari: l’invoice trading online consente infatti a una piccola e media impresa di ottenere liquidità immediata dalla cessione dei crediti commerciali in pochi giorni lavorativi e in maniera molto più flessibile rispetto al tradizionale factoring. Senza segnalazioni in centrale rischi, l’invoice trading permette inoltre di deconsolidare dal bilancio i crediti commerciali ceduti in modalità pro-soluto con la conseguenza di migliorare la PFN e lo stesso rating bancario, nella prospettiva di aumentare le proprie possibilità di accedere al credito a condizioni più vantaggiose ed evitando ulteriore indebitamento.

Il venir meno delle garanzie statali sui prestiti e soprattutto delle moratorie, infine, coinciderà con ogni probabilità con l’inversione di tendenza dell’ultimo decennio: quello in cui il credito delle banche alle imprese è andato progressivamente riducendosi, senza mai sfociare del tutto in un “credit crunch” paragonabile a quello del 2008 ma dove comunque il sostegno degli istituti di credito all’economia reale è andato incontro a una continua contrazione anno su anno. In questo contesto, il venir meno del supporto pubblico riporterà probabilmente le lancette dell’orologio ai mesi precedenti il 2020: grazie all’innovazione, tuttavia, le imprese possono ancora rivolgere uno sguardo ottimista al futuro.

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