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Factoring in crescita nel 2025-2026: perché la gestione dei crediti diventa strategica per le PMI


Il factoring è cresciuto del +3,75% nel 2025 e si conferma il trend positivo anche per l’Invoice Trading

Febbraio 18, 2026

Il mercato della gestione dei crediti commerciali continua a dimostrarsi centrale per la competitività delle imprese italiane.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio sul factoring riportati da AziendaBanca, nei primi nove mesi del 2025 il settore ha registrato un turnover cumulativo di 208,28 miliardi di euro, con una crescita del +3,75% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento anche gli anticipi erogati (+6,31%) e il numero delle operazioni (+16,4%), segnali concreti di una domanda crescente di strumenti di liquidità.

Le prospettive restano positive anche per il 2026: le stime indicano un’ulteriore espansione del mercato, con un factoring sempre più riconosciuto come leva per accesso al credito, gestione del capitale circolante e stabilità finanziaria.

Un dato colpisce più di tutti: il factoring oggi vale circa il 13% del PIL italiano e supporta oltre 32.000 imprese. Numeri che raccontano quanto la gestione dei crediti non sia più un tema tattico, ma una vera scelta strategica di finanza aziendale.

Liquidità e bilanci: il vero nodo per le PMI

In uno scenario di crescita moderata del PIL e tensioni sui mercati internazionali, molte PMI si trovano ad affrontare un problema strutturale: fatture incassate a 60-90-120 giorni, ma costi da sostenere subito.

Il risultato è noto:

  • pressione sulla cassa
  • peggioramento degli indici di bilancio
  • maggiore difficoltà di accesso al credito bancario

Per questo motivo, sempre più imprese cercano soluzioni complementari al sistema tradizionale, capaci di liberare liquidità senza aumentare l’indebitamento.

Oltre il factoring tradizionale: l’evoluzione fintech

Se il factoring ha aperto la strada, oggi la tecnologia fintech sta rendendo questi strumenti più rapidi, flessibili e digitali.

È qui che si inserisce l’invoice trading.

A differenza dei canali bancari tradizionali, l’invoice trading permette di:

  • cedere singole fatture in modalità pro-soluto
  • ottenere liquidità in tempi brevi (anche 48 ore)
  • evitare segnalazioni in Centrale Rischi
  • migliorare direttamente rating e indicatori di bilancio

Non si tratta solo di “anticipare incassi”, ma di rafforzare la struttura finanziaria dell’impresa.

La visione di CashMe

In CashMe interpretiamo la finanza alternativa come uno strumento complementare al credito bancario, non sostitutivo.

Attraverso la nostra piattaforma digitale di invoice trading, mettiamo in collegamento le Pmi con investitori istituzionali, offrendo:

  • liquidità immediata
  • processi semplici e trasparenti
  • supporto consulenziale dedicato

Il nostro obiettivo non è solo risolvere un’esigenza di cassa nel breve periodo, ma aiutare le imprese a migliorare il proprio profilo finanziario nel medio-lungo termine.

Perché in un mercato sempre più complesso, la vera differenza la fanno solidità, flessibilità e velocità di accesso alle risorse.


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