Dalla finanza alternativa un aiuto per accedere a un credito migliore

Dalla finanza alternativa un aiuto per accedere a un credito migliore

Secondo Giordano Guerrieri, CEO di Soluzione Funding, la finanza alternativa non va intesa come una scorciatoia per le imprese sottocapitalizzate: un approccio che abbiamo da sempre fatto nostro nel fornire alle PMI uno strumento complementare e non sostitutivo degli strumenti finanziari tradizionali.

Ammonta a oltre 33 miliardi la carenza di cassa delle PMI a fine 2020, carenza che potrebbe essere cresciuta ulteriormente nel corso del primo trimestre di quest’anno secondo i dati Banca d’Italia riportati in un recente articolo di We Wealth. L’articolo, a firma della giornalista Laura Magna, riporta alcuni utili consigli per migliorare la capacità delle aziende di accedere a migliori condizioni di credito, anche con l’aiuto di un uso accorto degli strumenti cosiddetti di “finanza alternativa“.

Il fabbisogno di liquidità resta alto, il credito alternativo può aiutare ma non è una scorciatoia

Secondo i dati di Banca d’Italia, infatti, il fabbisogno di liquidità è stato in parte colmato dalle misure di sostegno introdotte dal governo, ma non del tutto risolto: ad oggi, sarebbero 88 mila le imprese potenzialmente sottocapitalizzate che devono affrontare un 2021 ancora per lo più incerto e dove le condizioni di accesso al credito potrebbero non essere altrettanto favorevoli. La soluzione? Uscire dal corto circuito del credito attraverso una maggiore conoscenza delle regole di accesso ai finanziamenti, il monitoraggio costante della propria centrale rischi e rispettare le scadenze di deposito del bilancio.

Questi e altri consigli sono quelli forniti da Giordano Guerrieri, CEO di Soluzione Funding (mediatore creditizio del gruppo Soluzione Tasse), nell’articolo citato. Lo stesso Guerrieri, inoltre, solleva un punto secondo noi molto importante quando avverte che “il credito alternativo, ovvero quello derivante dalle fintech, può aiutare in termini di tempo e di esperienza utente, ma non è la soluzione a tutti i mali anche perché dobbiamo considerare che anche per una fintech o altri strumenti di finanza alternativa ci sono presupposti di base da rispettare e che non vanno assolutamente immaginati come scorciatoie“.

Grazie all’invoice trading di CashMe è possibile oggi migliorare il proprio rating bancario

Quest’ultimo è un aspetto chiave per capire in che modo un servizio quale l’invoice trading online, come quello disponibile sulla nostra piattaforma CashMe, possa fungere oggi da strumento complementare e non sostitutivo rispetto agli strumenti finanziari tradizionali: non solo, quindi, per finanziare nell’immediato il proprio capitale circolante, ma in prospettiva anche per migliorare il proprio rating bancario.

Da sempre la nostra visione è quella di dotare le PMI italiane di uno strumento altamente flessibile per ottenere liquidità immediata tramite la cessione dei crediti commerciali. Tutte le cessioni sulla nostra piattaforma avvengono infatti nella forma pro-soluto IAS compliant, senza alcuna segnalazione in centrale rischi, con effetto ottimizzante sulla PFN e di conseguenza sullo stesso rating aziendale.

In questo senso, l’invoice trading online non è, come ricordato da Guerrieri a proposito di finanza alternativa, la “soluzione a tutti i mali”, bensì uno strumento utile a migliorare la propria capacità di accesso al credito bancario: senza essere costretti a fornire ulteriori garanzie collaterali e con l’obiettivo – raggiungibile nel medio periodo – di ridurre gli oneri e i costi bancari, che aggravano il preesistente fabbisogno di liquidità.

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