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Un nuovo sito, una nuova newsletter, un nuovo blog per avvicinare sempre più imprenditori e investitori alle nuove forme di finanza complementare per la cessione pro-soluto dei crediti commerciali e al reverse digitale per il supporto alla filiera dei fornitori: questo è l’obiettivo che ci siamo dati quando abbiamo cominciato a progettare il nuovo sito di CashMe SpA, l’azienda fondata nel 2017 da un team di giovani professionisti e appassionati di fintech, diventata in breve tempo piattaforma di riferimento in Italia nel settore dell’invoice trading e anticipo fatture online e dal 2019 parte del Gruppo Finservice.

Che cosa troverete nel nuovo sito di CashMe, dall’invoice trading all’evoluzione del reverse factoring

Il nuovo sito è pensato innanzitutto per spiegare in maniera semplice e immediata come funzionano i nostri servizi a disposizione delle imprese, a partire dall’invoice trading per cui siamo principalmente conosciuti. La sezione “come funziona” spiega in pochi, semplici passaggi come registrarsi al sito e iniziare a caricare le proprie fatture sulla piattaforma proprietaria di CashMe, rispondendo alle domande più comuni che ci vengono poste e favorendo l’interazione con i nostri esperti e consulenti specializzati, via chat, in streaming, o prenotando un appuntamento presso la sede della propria azienda su tutto il territorio nazionale.

Una sezione dedicata è stata riservata, inoltre, al servizio di CashMe Digital Reverse dedicato alle imprese che vogliono supportare la propria filiera di fornitori favorendo l’accesso alla liquidità da parte di questi ultimi tramite la cessione pro-soluto dei propri crediti commerciali attraverso la nostra nuova piattaforma online. Il blog, infine, attivo fin dalla nascita di CashMe, è stato completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti per ospitare testimonianze, approfondimenti, analisi e notizie salienti sul mondo della finanza complementare al tradizionale sistema bancario in Italia e nel resto del mondo.

La newsletter per scoprire il mondo della finanza complementare

Il concetto di “finanza complementare”, in questo contesto, rappresenta un aspetto fondamentale per comprendere i grandi mutamenti in atto nel sistema finanziario e bancario in seguito alla diffusione delle nuove tecnologie: invoice trading, reverse digitale e altre tipologie di servizio sono infatti strumenti utili a fornire alle aziende un canale di finanziamento complementare e non alternativo a quello bancario, con l’obiettivo di ridurre i rischi di indebitamento eccessivo delle imprese, migliorare il rating e di conseguenza le possibilità delle imprese stesse di accedere a un credito maggiore e di miglior qualità in futuro.

Per far sì che questi e altri concetti, solo apparentemente complessi, possano diventare patrimonio comune di una fetta più ampia della società produttiva e dei suoi potenziali investitori, abbiamo affiancato al nostro blog una newsletter mensile di approfondimento: per rimanere più facilmente aggiornati con le ultime notizie dal mondo fintech, per conoscere le testimonianze di coloro che si servono di servizi finanziari innovativi, per contribuire alla crescita e visibilità del settore di cui facciamo parte e che mai come in quest’ultimo anno ha dimostrato di poter svolgere un ruolo cruciale nella resilienza e ripresa economica di un intero Paese.

Il team di CashMe

Qual è il ruolo della comunità finanziaria nell’incentivare la sostenibilità e la rendicontazione della sostenibilità stessa da parte delle piccole e medie imprese? Se lo sono chiesti gli autori dell’indagine “PMI italiane e rendicontazione di sostenibilità“, promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con ALTIS – Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e realizzata con il sostegno di BPER Banca, Generali Investments e Intesa Sanpaolo, presentata in occasione della decima edizione della Settimana SRI.

Il ruolo “propulsivo” della comunità finanziaria nella realizzazione dei report di sostenibilità

L’indagine, volta ad analizzare i principali retroscena dei bilanci di sostenibilità pubblicati da un campione di 105 aziende, rappresenta un significativo punto di svolta in questo ambito di ricerca per le domande in parte inedite che ha contribuito a porre al centro del dibattito collettivo: tra queste, la più importante è quella relativa alle reali motivazioni che spingono le piccole e medie imprese a pubblicare i report non finanziari di sostenibilità, dove emerge chiaramente il ruolo “propulsivo” della comunità finanziaria.

Le PMI partecipate da investitori istituzionali sono più attive di altre sul fronte della rendicontazione

Il lancio di prodotti e servizi finanziari rivolti alle PMI più impegnate di altre sui temi ESG è risultato essere, infatti, un incentivo importante sia all’impegno in sé sia soprattutto nell’attività di disclosure, come nota tra gli altri Eticanews. La volontà di attrarre nuovi investitori e finanziatori e la risposta alle richieste di informazioni da parte della comunità finanziaria assumerebbero, inoltre, una rilevanza statisticamente superiore in quelle piccole e medie imprese partecipate da investitori istituzionali.

Il binomio virtuoso tra sostenibilità economica ed ESG: l’esempio dell’invoice trading online

È per questo motivo che noi di CashMe, da sempre impegnati nel far dialogare tra loro due mondi storicamente distanti come quello della finanza e degli investitori con il mondo della piccola e media imprenditoria italiana, abbiamo da ormai diversi mesi coinvolto un investitore istituzionale specializzato nell’acquisto di crediti commerciali ESG-compliant sulla nostra piattaforma: l’obiettivo è quello di favorire il raggiungimento di un binomio virtuoso di sostenibilità ambientale, sociale e di governance e sostenibilità economica, grazie a nuovi servizi finanziari innovativi come il nostro servizio di invoice trading online.

In molte aziende mancano le competenze, mentre la maggior parte non coinvolge tutti gli stakeholder

La strada da percorrere, tuttavia, resta ancora molto lunga e di questo tutti sembrano esserne consapevoli: secondo il report del Forum per la Finanza Sostenibile e di ALTIS, molte aziende si troverebbero ancora oggi a fare i conti con la scarsità di competenze interne in materia di reporting, redigendo il documento finale per lo più attraverso il coinvolgimento di dipendenti, fornitori o clienti, e solo in misura marginale finanziatori e investitori (meno della metà del totale). Per questo, è importante che tutti – dalle imprese alla comunità finanziaria – facciano la loro parte per favorire una maggiore trasparenza da un lato, e rendere la trasparenza stessa “sostenibile” per coloro che hanno scelto di investirvi tempo e risorse.

Secondo quanto si legge nel rapporto Cerved sulle PMI sarebbero numerosi i settori e le aziende ancora in crisi di liquidità, nonostante le buone prospettive di ripresa economica per il settore delle PMI italiane. (altro…)

I dati dell’ultimo Rapporto Welfare Index PMI di Generali Italia, giunto ormai alla sesta edizione, certificano l’impatto positivo del welfare dal punto di vista della crescita della produttività aziendale e dell’occupazione, soprattutto femminile e giovanile.

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Le PMI sono sempre più attente a comunicare la sostenibilità con l’obiettivo di rispondere alle richieste degli stakeholder ma anche di accedere a nuovi canali di finanziamento, come avviene su CashMe dove è attivo un investitore specializzato nell’acquisto pro soluto di crediti ESG-compliant.

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I clienti di CashMe e Nexus International, società del Gruppo Finservice, possono ricevere un sostegno nella loro attività di internazionalizzazione grazie all’invoice trading online.

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Mentre i crediti in sofferenza (NPL) vengono superati per la prima volta dai volumi delle inadempienze probabili (UTP), un rapporto della FABI dimostra come i guadagni dalla vendita di prodotti finanziari e assicurativi abbiano ormai da tempo superato i guadagni dai prestiti bancari.

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Mentre sono ancora attive le moratorie sui prestiti, un nuovo studio Cerved offre un quadro aggiornato sull’impatto della crisi economica sui fatturati di piccole e grandi imprese italiane.

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Una serie di report fotografa in maniera inequivocabile il cambiamento in atto a livello nazionale: una PMI su due ha introdotto almeno una innovazione di prodotto, di processo o di organizzazione nel corso dell’ultimo anno, e chi non lo ha ancora fatto è sul punto di adeguarsi.

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L’attenzione di CashMe nei confronti della sostenibilità delle aziende si conferma con la presenza di un investitore specializzato nell’acquisto di crediti commerciali ESG-compliant da parte delle PMI.

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